giovedì 10 aprile 2008

ANCHE NELLE IMPRESE C’E’ UN’EMERGENZA EDUCATIVA

Da venerdì 4 aprile, Compagnia delle Opere ha un nuovo presidente: Bernhard Scholz, 51 anni, consulente di direzione e responsabile della Scuola d’Impresa della Fondazione per la Sussidiarietà.
Per Compagnia delle Opere, che ho avuto l’onore di guidare dal 2003 sino a pochi giorni fa, si apre un nuovo capitolo.
Sono certo che Bernhard, a cui mi lega un rapporto di amicizia e di sincera stima, saprà farsi apprezzare per le sue grandissime doti umane e professionali. E credo che queste doti possano essere di grande aiuto al mondo dell’impresa nel particolare frangente in cui ci troviamo.
In questo momento il problema delle imprese italiane non sta nelle risorse economiche (quelle ci sono, anche se troppo spesso prendono altre strade…), ma è la tenuta dell’imprenditore stesso. Una tenuta innanzitutto umana.
L’emergenza educativa che tocca il nostro Paese riguarda tutti; imprenditori compresi.
In un contesto caratterizzato da ostilità esterne (fisco, burocrazia…) e dalla tentazione di sostituire il rischio del “fare” con le lusinghe che arrivano dal mondo finanziario, gli imprenditori hanno la necessità di riscoprire il valore della loro sfida personale e del loro ruolo sociale. L’impresa, soprattutto le piccole e le piccolissime che costituiscono la quasi totalità del tessuto economico italiano, ha assoluta necessità di essere accompagnata in un lavoro culturale e di giudizio sulla sua stessa natura e sul suo scopo.
Credo che la nomina di un presidente con caratteristiche come quelle di Bernhard Scholz sia per Compagnia delle Opere e per i suoi associati la miglior garanzia di un affondo su questi temi che anche nei prossimi anni saranno decisivi per il nostro Paese.
Da parte mia continuerò la stessa battaglia in un’altra forma, cercando soprattutto di fare in modo che la politica si accorga della straordinaria ricchezza che c’è in questo popolo operoso e ne sostenga l’iniziativa secondo un’impostazione realmente sussidiaria: valorizzare quel che c’è e che già si pone come fattore di costruzione del bene comune.

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